Probabilmente saprai che da qualche tempo il Presidente del nostro Municipio Nicola Franco, ha chiesto al Sindaco Gualtieri che i soldi che il Comune ottiene dai benefit ambientali per ospitare gli impianti privati per la gestione dei rifiuti, vengano devoluti al Municipio VI, dove appunto sorgono gli impianti.
Facciamo chiarezza
Prima di tutto, di che impianti si parla? Stiamo parlando degli impianti del gruppo Porcarelli, che tratta a Rocca Cencia la frazione indifferenziata secca di 52 comuni dell’interland laziale, in assenza quindi di frazione umida e percolato. Adiacente a questo impianto c’è quello di AMA, dove da aprile scorso si fa solo trasferenza, ovvero i rifiuti vengono depositati a terra per poi essere successivamente trasferiti. Qui però senza i trattamenti, il materiale presenta umido e percolato. Per questo motivo nonostante la chiusura del TMB ad aprile, ancora oggi i miasmi sono forti e forse peggiori di prima.
Negli impianti di Porcarelli quindi, come detto, confluiscono i rifiuti di tanti comuni laziali mentre in quello di AMA solo quelli del Comune di Roma, che comunque non sono pochi essendo Rocca Cencia l’ultimo impianto aperto dopo le chiusure di Salario e Malagrotta.
Da dove arrivano i benefit quindi?
I benefit di cui parla il Presidente Franco sono quindi relativi agli impianti privati del Gruppo Porcarelli. Nessun benefit è previsto per l’impianto AMA che è relativo al nostro comune di residenza. I benefit infatti sono stati introdotti da una delibera Regionale del 1998, la quale all’Articolo 29 definisce che un Comune che porta in lavorazione i propri rifiuti in un impianto privato residente in un altro comune, debba pagare parte della tariffa al comune che ospita quell’impianto. Il Comune di Roma quindi assorbe questi soldi così come recepisce tutte le altre tasse che vengono pagate al comune. Il problema è però di buon senso, perché se è vero che tutti i cittadini che pagano l’IRPEF o l’IMU non possono pretendere che il comune utilizzi puntualmente quei soldi per i servizi presenti nei pressi della propria abitazione, è altrettanto vero che il disagio che l’impiantistica porta al Comune di Roma è localizzato in una parte del Municipio VI, e non in tutto il territorio comunale.
Per farla breve, la delibera Regionale è pensata per un comune generico, non per il Comune di Roma che conta quasi 3 milioni di abitanti e un’estensione di più di 20 chilometri, dove il solo Municipio VI conta 280.000 persone per un territorio di dimensioni paragonabili ad una città di provincia.
La delibera Comunale su Malagrotta
Fin qui, quindi, il Sindaco Gualtieri e l’Assessore Alfonsi possono anche giustificarsi dicendo che nulla è dovuto in base alla normativa e sarebbero nella piena legalità. Il problema come detto è di buon senso, suffragato da un’altra delibera questa volta comunale. In questa delibera comunale del 2004 si dichiara che i benefit ambientali che i comuni dovevano al Comune di Roma per poter conferire rifiuti negli impianti e discarica di Malagrotta, dovevano essere utilizzati per i Municipi XV e XVI. Esiste quindi un precedente che non può essere ignorato.
La lettera del Presidente Franco
La lettera del Presidente quindi vuole avviare una “contrattazione bonaria” con il Comune, nonostante l’appartenenza politica opposta, per magari arrivare ad una delibera del tutto simile a quella del 2004 che preveda l’uso dei benefit che Roma Capitale recepisce per gli impianti di Porcarelli, sul nostro territorio. La lettera è stata scritta insieme ad associazioni e comitati di tutto il versante Prenestino e Casilino che impattano direttamente nelle vicinanze di Rocca Cencia e che l’hanno controfirmata. Nella lettera, sono stati stilati 10 interventi che con questi benefit andrebbero realizzati. Tra questi c’è, al punto 9, anche la richiesta di abolizione della Ta.Ri. per tutti i residenti del Municipio VI. Abbiamo espresso perplessità su questa scelta che troviamo inopportuna. Come dicevamo prima, il Municipio VI ha un’estensione ampia e ci sono quartieri come Giardinetti che sono molto distanti da Rocca Cencia, difficilmente i miasmi potranno arrivare fin lì. In ogni caso, l’abolizione della tassa è di fatto una legittimazione dei tanti (troppi) che nel nostro municipio già adesso non la pagano. Piuttosto pretendiamo che la paghino tutti per pagarla tutti di meno.
Se vuoi conoscere meglio come funziona il trattamento dei rifiuti, ti consigliamo di visitare il nostro Dizionario dei Rifiuti.


