Il nostro percorso di rigenerazione urbana e sociale nel quadrante orientale della Capitale segna una tappa fondamentale. In occasione dell’Open Day organizzato presso lo spazio SPACE (Spazio di Prossimità per l’Aggregazione, la Cultura e l’Educazione), è stato tracciato il bilancio dei primi due anni di attività della struttura. L’evento ha rappresentato il momento ideale per fare il punto sulla gestione sociale dei beni confiscati e per annunciare importanti novità riguardanti lo sviluppo culturale e tecnologico del quartiere.
Il valore dei presidi culturali nella periferia romana
Durante l’intera giornata dell’Open Day, la struttura ha ospitato una serie di presentazioni editoriali curate da Nero Press Edizioni. La scelta di rimettere al centro il libro e la diffusione della lettura non è stata casuale: per noi promotori di SPACE Roma Est, la cultura rappresenta lo strumento principale per restituire decoro, legalità e senso di comunità in contesti urbani precedentemente segnati da fenomeni di marginalità e criminalità.
All’iniziativa hanno preso parte diverse figure istituzionali e rappresentanti del territorio, tra cui il Presidente del Municipio VI delle Torri, Nicola Franco, il consigliere municipale Fabrizio Compagnone e la Sustainability Manager di Ikea Roma. Di rilievo anche la presenza dei Carabinieri della stazione di San Vittorino, a testimonianza di una sinergia costante tra il tessuto associativo locale e le forze dell’ordine per il controllo e la valorizzazione del territorio.
La svolta giuridica: l’immobile supera il secondo grado di confisca
Il momento centrale della giornata ha riguardato l’intervento dell’Amministratore Giudiziario, il quale ci ha comunicato una notizia decisiva per il futuro del progetto: l’immobile ha ufficialmente superato il secondo grado di confisca, completando l’iter che lo rende a tutti gli effetti un bene di proprietà dello Stato.
Questo passaggio giuridico stabilizza in modo definitivo la destinazione d’uso sociale della struttura. Per la cittadinanza attiva del Municipio VI si tratta del riconoscimento di un lavoro volto a sostituire i luoghi di degrado con spazi di partecipazione democratica.
La comunicazione di questo traguardo ha assunto una rilevanza particolare coincidendo con la giornata del 23 maggio, anniversario della strage di Capaci. Ricordare il sacrificio del giudice Giovanni Falcone e degli agenti della scorta attraverso la restituzione alla collettività di un patrimonio sottratto alle organizzazioni criminali rappresenta un modo concreto per attuare la cultura della legalità, trasformando la memoria storica in azione quotidiana sul territorio.
Le prossime attività: corsi e inclusione digitale
Con il consolidamento giuridico di SPACE Roma Est, abbiamo delineato la programmazione per i mesi futuri, finalizzata ad ampliare i servizi gratuiti rivolti ai residenti. Oltre alla prosecuzione delle rassegne letterarie e alla ripartenza del laboratorio di cucito sociale, la principale novità operativa è l’avvio di una collaborazione formale con la Fondazione Mondo Digitale.
L’obiettivo è contrastare il divario digitale e a promuovere un uso inclusivo e consapevole delle nuove tecnologie. Il calendario delle attività prevede l’attivazione di una serie di corsi gratuiti già a partire dalla stagione estiva, propedeutici a un programma formativo più strutturato che prenderà il via nel prossimo autunno.
L’evoluzione di SPACE Roma Est dimostra come la cooperazione tra istituzioni locali, amministrazione giudiziaria ed enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS possa trasformare stabilmente il patrimonio immobiliare recuperato in una risorsa permanente per il quadrante di Roma Est.


