Comprendere il passato per immaginare il futuro del nostro territorio. Con questo spirito si è svolta con successo la presentazione del libro su Villa Adriana e la sua industria dal titolo “Villa Adriana. In Principio era Industria Articoli di Caoutchouc”, scritto dalla professoressa Vera Mazzotta.

L’evento, organizzato a SPACE, ha rappresentato il punto d’arrivo di settimane di lavoro dedicate alla valorizzazione della storia locale e della ricerca storica sul territorio di Roma Est.

Un viaggio nella storia industriale e sociale di Roma Est

Il volume della professoressa Mazzotta offre un’importante ricostruzione storica che lega la comunità di Villa Adriana, le sue origini, al patrimonio industriale e lavorativo del Novecento, focalizzandosi in particolare sulla storica produzione e lavorazione del caoutchouc (la gomma naturale) della prima metà del 1900.

Iniziative editoriali come questa dimostrano quanto sia fondamentale investire energie nello studio delle origini dei nostri quartieri. La periferia est di Roma non è un semplice sfondo urbano, ma un tessuto vivo fatto di stratificazioni complesse di storie, lavoro, identità e repentine trasformazioni sociali.

Perché è fondamentale riscoprire il passato del nostro territorio?

Riscoprire la memoria e il patrimonio — archeologico, sociale o industriale — non rappresenta un semplice esercizio nostalgico, ma un vero e proprio strumento strategico per la comunità locale:

  • Capire il presente: analizzare come le comunità e i paesaggi di oggi si siano modellati nel corso del tempo attraverso il lavoro e le infrastrutture industriali.

  • Progettare il futuro: sviluppare una solida consapevolezza storica indispensabile per guidare scelte urbanistiche e culturali consapevoli, sostenibili e orientate al rilancio del territorio.

Il contributo dei giovani e il ringraziamento alla comunità

La presentazione ha visto una partecipazione calorosa da parte dei cittadini ed è stata arricchita dall’emozionante esibizione dei giovani allievi della scuola secondaria di primo grado di Castelverde, che si sono esibiti all’apertura e alla chiusura dell’incontro, creando un ponte ideale tra le vecchie e le nuove generazioni.

Un sentito ringraziamento va alla professoressa Vera Mazzotta per il prezioso lavoro di ricerca sul campo, agli studenti di Castelverde e a tutti i partecipanti che hanno reso unica questa giornata dedicata alla cultura e alla storia locale.